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Contadi Castaldi 3 bottiglie - Contadi Castaldi Soul Rosè 2011

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Energiche e personali le doti generali di questo Franciacorta che trae carattere e colore dalle specifiche virtù del Pinot Nero. Nel bicchiere ha un colore ramato, brillante.

Profondo e complesso nei profumi, con frutti di bosco, note floreali, sfumature che ricordano il fiore di cappero, con speziature delicate. Integro e sodo al palato, dal gusto croccante, denota la presenza accurata e consistente del Pinot Nero, con sensazioni particolari di chiodo di garofano, accenti di liquirizia, finale equilibrato di latte di mandorla.

Confezione: 3 bottiglie da 0,75 lt

Uve: Pinot Nero (80%) Chardonnay (20%)

Origine: Posizione particolarmente esposta e ventilata, suolo ciottoloso, moderatamente calcareo, ottimamente drenante.

Sistema di allevamento: Guyot

Densità d'impianto: 5000 ceppi/ettaro

Resa: 95 q.li/uva/ettaro

Resa di vino: 60% pari a 57 hl/ha

Età media delle vigne: 20 anni

Vendemmia: Fine agosto, inizio settembre

Vinificazione: Pressatura soffice previa macerazione di circa 3/4 ore a freddo (17/18 C°). Decantazione statica a freddo. Inoculo con lieviti selezionati. Fermentazione di 20 gg in acciaio inox AISI 316. Fermentazione malolattica svolta parzialmente.

Primo affinamento: 7 mesi, parte in acciaio e parte in barriques.

Stabilizzazione: Statica a freddo

Imbottigliamento (Tiraggio): Maggio

Affinamento dui lieviti: 50 mesi

Sboccatura: Da marzo

Affinamento dopo la sboccatura: 6 mesi

Contadi Castaldi è una delle cantine emblematiche per la storia millenaria della Franciacorta. Una delle numerose cave presenti su questo territorio ha dato vita alla fornace Biasca, l’antico fabbricato che oggi ospita la cantina. Nella seconda metà del Novecento, Vittorio Moretti rilevò la fornace dismessa per un principale motivo, legato ai ricordi di infanzia della moglie Mariella che in quel posto, appartenuto alla sua madrina, passava i pomeriggi del doposcuola. Negli anni ’80, Vittorio e Mariella decidono insieme di convertire la fornace in una cantina, sfruttandone gli ampi volumi e le lunghe gallerie di cottura dei mattoni, perfetti per affinare i loro spumanti e accogliere gli appassionati di vino. Così, l’antico luogo di lavoro ha cambiato la propria funzionalità rivolgendosi alla terra e alla vigna, ma non ha tradito le sue origini mantenendo intatta la sobrietà e la serenità delle aziende agricole lombarde.

Stimata tra venerdì 13 dicembre e martedì 17 dicembre.

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