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Contadi Castaldi 3 bottiglie - contadi castaldi docg satèn 2015

EUR 75,00 EUR 58,50

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Un vino profumato, che subito conquista per la sua originale interpretazione, facendo presagire una spiccata freschezza gustativa. Lo stile è giocato molto sulla ricerca di armonia tra complessità e piacevolezza, in sintonia con la soavità espressiva del territorio franciacortino. Il colore è di un paglierino brillante, con un perlage fine e persistente.

Il naso è fresco ed elegante, con profumi netti di biancospino, di crosta di pane, note balsamiche, sfumature di mela renetta, fichi secchi e arachidi. Entra morbido in bocca, ma non dolce, con piacevoli sensazioni fresche di sapidità. Il finale è lungo e denso, di grande piacevolezza gustativa.

Confezione: 3 bottiglie da 0,75 lt

Uve: Chardonnay 100%

Origine: Mix di unità di pedopaesaggio di Franciacorta

Sistemi di allevamento: Guyot, Casarsa, Cordone Speronato

Densità di impianto: 3000-5000 ceppi/ettaro

Resa: 95 q.li/uva/ettaro

Resa di vino: 60% pari a 57 hl/ha

Età media delle viti: 20 anni

Vendemmia: Fine agosto, inizio settembre

Vinificazione: Pressatura soffice. Decantazione statica a freddo. Inoculo conlieviti selezionati. Fermentazione di 20 gg in acciaio inox AISI 316. Fermentazione malolattica svolta parzialmente.

Primo affinamento: 7 mesi, parte in acciaio e parte in barriques

Stabilizzazione: Statica a freddo

Affinamneto sui lieviti: Da 30 a 36 mesi

Sboccatura: Da dicembre

Affinamento dopo la sboccatura: 3 - 4 mesi

Contadi Castaldi è una delle cantine emblematiche per la storia millenaria della Franciacorta. Una delle numerose cave presenti su questo territorio ha dato vita alla fornace Biasca, l’antico fabbricato che oggi ospita la cantina. Nella seconda metà del Novecento, Vittorio Moretti rilevò la fornace dismessa per un principale motivo, legato ai ricordi di infanzia della moglie Mariella che in quel posto, appartenuto alla sua madrina, passava i pomeriggi del doposcuola. Negli anni ’80, Vittorio e Mariella decidono insieme di convertire la fornace in una cantina, sfruttandone gli ampi volumi e le lunghe gallerie di cottura dei mattoni, perfetti per affinare i loro spumanti e accogliere gli appassionati di vino. Così, l’antico luogo di lavoro ha cambiato la propria funzionalità rivolgendosi alla terra e alla vigna, ma non ha tradito le sue origini mantenendo intatta la sobrietà e la serenità delle aziende agricole lombarde.

Stimata tra lunedì 23 settembre e giovedì 26 settembre.

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