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Contadi Castaldi 3 bottiglie - contadi castaldi n. m. brut

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È un brut scattante e ricco di fragranza, che predilige la scorrevolezza e un linguaggio sensoriale accessibile, uno stile equilibrato e versatile.

Al bicchiere ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, animato da un perlage fine e persistente.Al naso è fresco, con note floreali di tiglio, sfumature agrumate, di pesca bianca e pepe verde. La bocca è tesa e croccante, fresca e verticale, con venature sapide, fine e prolungata nel finale assai godibile.

Confezione: 3 bottiglie da 0,75 lt

Uve: Chardonnay (80%), Pinot Nero (10%), Pinot Bianco (10%)

Origine: Mix di unità di pedopaesaggio di Franciacorta

Sistema di allevamento: Guyot, Casarsa

Densità d'impianto: 3000-5000 ceppi/ettaro

Resa: 95 q.li/uva/ettaro

Resa di vino: 60% pari a 57 hl/ha

Età media delle viti: 18 anni

Vendemmia: Fine agosto, inizio Settembre

Vinificazione: Pressatura soffice. Decantazione statica a freddo. Inoculo con lieviti selezionati. Fermentazione di 20 gg in acciaio inox AISI 316. Fermentazione malolattica svolta parzialmente.

Primo affinamento: 7 mesi, parte in acciaio e parte in barriques

Stabilizzazione: Statica a freddo

Imbottigliamento (tiraggio): Maggio

Affinamento sui lieviti: Da 20 a 26 mesi

Sboccatura: da dicembre

Affinamento dopo la sboccatura: 3 - 4 mesi

Contadi Castaldi è una delle cantine emblematiche per la storia millenaria della Franciacorta. Una delle numerose cave presenti su questo territorio ha dato vita alla fornace Biasca, l’antico fabbricato che oggi ospita la cantina. Nella seconda metà del Novecento, Vittorio Moretti rilevò la fornace dismessa per un principale motivo, legato ai ricordi di infanzia della moglie Mariella che in quel posto, appartenuto alla sua madrina, passava i pomeriggi del doposcuola. Negli anni ’80, Vittorio e Mariella decidono insieme di convertire la fornace in una cantina, sfruttandone gli ampi volumi e le lunghe gallerie di cottura dei mattoni, perfetti per affinare i loro spumanti e accogliere gli appassionati di vino. Così, l’antico luogo di lavoro ha cambiato la propria funzionalità rivolgendosi alla terra e alla vigna, ma non ha tradito le sue origini mantenendo intatta la sobrietà e la serenità delle aziende agricole lombarde.

Stimata tra lunedì 21 ottobre e giovedì 24 ottobre.

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